Come comunicare un romanzo

Spesso mi ritrovo a parlare con scrittori e scrittrici esordienti, che dopo i primi mesi, quando ormai tutti i parenti hanno acquistato il loro romanzo, si trovano in stallo. Non riescono a incrementare le vendite. Le cause possono essere tante, ma quella che mi interessa affrontare in questo articolo (e che più viene sottovalutata) è una sola: manca nella comunicazione il messaggio portante.

 

come comunicare un romanzo

 

Cos’è il messaggio nei romanzi?


Ogni romanzo è pubblicato con lo scopo di raccontare una storia a un pubblico di lettori. Il messaggio è quel tema, argomento, insegnamento di base, che caratterizza maggiormente la tua storia.

Le storie sono degli strumenti potentissimi, che permettono al lettore di conoscere una tematica e di poterne discutere con altri lettori.

Ragionare sul messaggio prima di iniziare a scrivere un romanzo è fondamentale, come sostiene l’editor di romanzi Stefania Crepaldi (www.editorromanzi.it), nella sua teoria sulla Progettazione Narrativa.

Ragionare sul messaggio facilita inoltre la promozione e la comunicazione del romanzo online e offline.

Quando gli scrittori (ma anche le case editrici) comunicano l’uscita di un romanzo, lo fanno raccontando principalmente trama, personaggi e ambientazione, ma quasi mai il messaggio che quella storia vuole comunicare al pubblico.

 

Come comunicare un romanzo attraverso il messaggio


Le principali componenti di ogni buona comunicazione sono tre:
– il mittente (che nel nostro caso sei tu);
– il destinatario (il lettore);
– il messaggio (il contenuto della comunicazione).

Il messaggio è la ragion d’essere dell’intera comunicazione.

Per permettere al lettore, che non conosce niente di te e del tuo romanzo, di incuriosirsi e decidere di leggere la storia che hai scritto devi necessariamente comunicare il messaggio di fondo che dà vita all’intera vicenda.

Il messaggio risponde a diverse domande, che cambiano a seconda di chi queste domande se le pone.

Se a porsele è il lettore, le domande sono:
1. questo romanzo come potrà migliorare la mia vita?
2. come potrà aiutarmi a riflettere e a trovare delle risposte ai miei problemi (psico-emozionali)?

Se a portele sei tu autore, le domande che devi farti sono queste:
1. cosa voglio comunicare ai miei lettori?
2. cosa rende unico il mio romanzo?
3. cosa aggiunge rispetto a quello che già è stato pubblicato dello stesso genere letterario?
4. perché un lettore dovrebbe leggermi?
5. cosa offro di diverso (non di migliore, sia chiaro!) rispetto agli altri?
6. quali sono gli aspetti del romanzo che più dovrebbero emozionare il lettore?

Le storie da sempre hanno lo scopo di dare risposte o di aiutarci a riflettere. Se guardiamo ai miti, alle leggende, ai testi sacri e via via fino ai romanzi contemporanei, tutte le storie hanno uno scopo e veicolano dei messaggi.

Questi messaggi se ben comunicati diventano la motivazione che spinge un lettore ad acquistare il tuo romanzo. 

Mi è rimasto impresso questo post di Roberto Saviano, che, a prescindere da quello che tu possa pensare sull’autore, comunica davvero bene i romanzi che pubblica.

Leggi con attenzione il post di presentazione dell’intervista. Niente cenni a personaggi, luoghi e trama. C’è solo il messaggio nelle parole di Saviano, e questa è una delle peculiarità della sua comunicazione.

Bacio Feroce è un romanzo di bambini ed è un romanzo di madri.
Di madri che educano i propri figli a essere dei vincenti.
Quante volte avrete pensato, vi sarete dette o avrete ascoltato queste parole: arriva primo, fatti rispettare, tu sei più bravo, sei più brava, picchia prima d’essere picchiato, sei il più veloce, sei la più bella, la più intelligente.
Essere più, più di chi ci sta accanto, più di quanto vorremmo essere.
Bacio feroce racconta la competizione spietata tra giovanissimi e quindi è un invito a educare alla libertà del fallimento, perché solo lontano dalla competizione crescono bambini liberi.

 

Naturalmente ogni lettore, in base alla propria cultura e sensibilità, interpreterà quel messaggio a proprio gusto. Anzi, la bravura di uno scrittore sta proprio nel lasciare ampi margini al lettore. Insinuare l’idea e lasciare che questa faccia il proprio corso nella mente del lettore.

 

Datti uno scopo e comunicalo ai lettori


Se ti suonano come concetti assurdi o al contrario scontati, tranquillo non sei solo, molti altri autori hanno pensato la stessa cosa. Il problema però è che questa assurdità del messaggio è il vero motore della tua promozione editoriale. Sta a te decidere se accendere o meno questo motore e far partire l’autovettura.

Ricorda sempre che sono i lettori gli unici destinatari delle tue storie. L’unico modo per toccare le corde della loro anima e incuriosirli è fargli capire perché il tuo romanzo può migliorare le loro esistenze.

Molto importante per essere efficace quando comunichi è avere in testa un pubblico di riferimento; un lettore tipo al quale la tua storia potrebbe interessare. 

Io sono un lettore e sono convinto che come me molti altri lettori decidono di leggere un romanzo se ne trovano una motivazione valida. Spesso andiamo in cerca di storie che ci diano conferme o che smentiscano delle nostre convinzioni; che in qualche modo scuotano le nostre coscienze o che ci emozionino in modo inaspettato; che ci tirino su il morale o che ci insegnino il fallimento.

L’intrattenimento, e in questo caso la lettura di un romanzo, aumenta la nostra empatia, ci plasma e, spesso, ci aiuta a vivere meglio. Tuttavia i romanzi hanno anche l’immenso potere di mostrare e raccontare con semplicità tematiche forti che accomunano più o meno tutti noi.

Leggere un romanzo diventa una forma di meditazione solo se quello che stiamo leggendo ci porta a riflettere, e continua a ronzarci nella testa anche dopo l’ultima pagina.

Quindi quando comunichi il tuo romanzo non puoi dare per scontato il messaggio della tua storia. E non avere paura di dire troppo, perché tutto quello che dirai avrà il solo effetto di incuriosire i tuoi potenziali lettori. 

Un aspetto che molti scrittori emergenti sottovalutano è il darsi uno scopo. Datti uno scopo più ampio del romanzo stesso. Uno scopo audace e aspirazionale al quale le tue storie ambiscono; al quale tu ambisci. E comunicalo ai tuoi lettori.

Hai una sola carta da giocarti quando comunichi. Il web ti permette di arrivare faccia a faccia col tuo lettore. Cogli questa occasione, soprattutto se non sei nessuno nell’immaginario dei lettori. Cerca di comunicare il messaggio delle tue storie nel miglior modo possibile e fai scattare nel lettore quella scintilla di curiosità che lo porterà a volerne sapere di più. A leggere il tuo romanzo.

Non focalizzare tutta la tua comunicazione sulla vendita spinta, altrimenti otterrai l’effetto contrario: nessun lettore acquisterà il tuo romanzo. E una storia senza lettori, anche se bella, non è nient’altro che un’occasione persa.

  
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