Intervista a Nicole Teso – Come coltivare un pubblico di lettori sui social


Nicole Teso, classe ’96, è una giovanissima autrice self publisher di erotic e dark romance. Nicole ha coltivato in pochissimi anni un ampio pubblico di lettori, decisamente maggiore rispetto a quello di molti altri autori indipendenti e non solo. Come ci è riuscita?

 

nicole-teso

 

Nicole, per chi non ti conosce, puoi raccontarci in breve quando è iniziata la tua carriera di scrittrice e perché hai scelto il self publishing come forma di pubblicazione?

Ciao Alessandro. Come prima cosa volevo ringraziarti per lo spazio che mi stai dedicando. È una grandissima soddisfazione per me. La mia carriera credo sia cominciata quando ho aperto il mio blog letterario, ormai più di quattro anni fa. Ho sempre amato leggere e scrivere, perciò mi limitavo a recensire i libri per conto di casa editrici come Mondadori, Newton Compton, Piemme, ecc.

Mi definisco “Sognatrice”, una ragazza ambiziosa che vuole dimostrare il suo valore. All’età di dodici anni, ho scritto un piccolo romanzo fantasy che trattava il tema dei mutaforma. Ho lasciato perdere per svariati anni, perché non sapevo come fare per mettermi in contatto con le case editrici, in più non ero ancora abbastanza matura per affrontare un passo del genere.

Due anni fa, seduta al bar con il mio fidanzato e la mia migliore amica, ho iniziato a raccontare la trama di un romanzo che mi frullava in testa in quel periodo. Entrambi consapevoli della mia passione mi hanno intimato di cominciarlo e questo è stato l’inizio di un sogno meraviglioso. Mi sono informata, mentre il romanzo era in stesura, su quali fossero i metodi migliori per pubblicare. Non volevo spedirlo a delle case editrici che mi avrebbero fatta aspettare un sacco di mesi prima di rispondermi. Sono sempre stata troppo ansiosa, per poter valutare quell’idea, così mi sono trovata una grafica e un editor e ho deciso di auto pubblicare.

 

Per un’autrice indipendente le recensioni su Amazon sono importantissime e i tuoi romanzi ne contano più di cento a romanzo. Numeri da far invidia anche ad autori che da anni pubblicano con case editrici di alto livello. Come sei riuscita in questa impresa? Come hai fatto a circondarti di così tanti lettori in poco tempo?

Sono cresciuta sui social ed è la miglior forma di espressione che conosco. Amo dedicare tutto il mio tempo libero ai lettori. Per quanto riguarda le recensioni, non è un’impresa difficile quanto lo si creda. Tendenzialmente, sono pochi i lettori che lasciano una propria opinione di loro spontanea volontà. Quando però si crea quel legame di fidelizzazione tra l’autore e il lettore, le cose cambiano. Ci vuole tempo, costanza, umiltà e passione, ma se il lettore percepisce questo, sarà più propenso a lasciare una recensione.

 

nicole-teso-romanzi

 

Alle recensioni corrispondono le vendite e per una scrittrice self è importante vendere per coprire i costi di produzione (editing, design, marketing). Quante copie hai venduto dei tuoi romanzi? Sei riuscita a coprire i corsi di produzione?

Non amo molto sottolineare i numeri, più che altro perché ci sono tantissime persone cattive e invidiose. Posso solo dire che sono rimasta stupefatta anch’io, perché con “Loving the demon” io e mia mamma ci dicevamo che era già tanto se riuscivo a coprire le spese e anche qui ci tengo a sottolineare che ho lavorato due mesi (all’epoca facevo la parrucchiera in un salone di acconciatura) per pagarmi l’editing, la pubblicità su Facebook, la copertina con una delle grafiche migliori in circolazione.

Sapevo quanto fosse azzardata la mia scelta, perché ero un’autrice emergente, alle prime armi e mi stavo mettendo in gioco con un dark romance, quindi un genere dalle tematiche forti e letto da una cerchia ristretta di persone.

Ho fatto le cose come meglio potevo, spendendo tutto quello che avevo guadagnato, perché ci credevo davvero. Forse ero un’illusa… forse no. Sta di fatto che in mezza giornata, il romanzo era ai primi posti nelle classifiche Amazon e in pochi giorni ho guadagnato quello che avevo speso.

È stato un mese pieno di lacrime. Ero talmente emozionata che mi mettevo a piangere ogni volta che qualcuno scriveva sul mio profilo o sulla mia pagina.

“Dimmi chi sei”, a livello economico, è il romanzo che mi ha dato più soddisfazione tra tutti.

 

Hai una pagina Facebook e un gruppo seguitissimi. Conosci benissimo il tuo pubblico di lettori e ogni volta che pubblichi qualcosa i tuoi lettori rispondono. Molti altri scrittori non riescono ad ottenere lo stesso numero di interazioni. Come gestisci la tua comunicazione sui social network? Come riesci a tenere sempre alta l’attenzione del tuo pubblico?

Onestamente? Non lo so neanch’io. 😀
Mi limito solo a essere me stessa, a cercare di strappare un sorriso con i miei post. A volte resto sveglia fino a tardi per rispondere a tutti i commenti, nonostante il giorno dopo mi aspetti una giornata di lavoro in negozio.

Per me, i miei lettori contano più di tutto. Mi ricordo ancora quando pubblicavo le prime immagini pubblicitarie di “Loving the demon” e rispondevano in poche. A volte ci rimanevo male nel vedere autrici con molto più seguito del mio. Ma sapete qual è il vero segreto per realizzare i propri sogni?

Non covare invidia, ma anzi, interrogarsi su come facciano altri colleghi a raggiungere determinati risultati. Io facevo questo, osservavo e mi spronavo a fare di più, convinta che se qualcun altro prima di me era riuscito a vendere tante copie, o a ottenere tante recensioni, avrei potuto farcela anch’io, o magari anche meglio.

Secondo me, tanti autori sbagliano in questo. Si limitano troppo a rosicare sui traguardi degli altri, piuttosto che motivarsi a fare meglio. Sembrerò dura, ma purtroppo è così. Quando è uscito il mio “Loving the demon”, parecchie autrici self si sono schierate in massa contro di me, dicendo che ero stata aiutata o che ero raccomandata solo perché le mie colleghe blogger mi avevano sostenuta in questo traguardo della mia vita.

Sono pochi gli autori che mi hanno sostenuta, rendendosi conto del lavoro che era stato fatto dietro a quelle duecentottanta pagine. C’era chi, addirittura, puntava il dito dicendomi di aver copiato. I lettori queste cattiverie le vedono e il tempo non fa altro che rivelare chi veramente sputa sangue per le proprie storie e chi invece è solo capace di sputare sentenze sui colleghi.

 

Quanto ha influito sulle tue vendite il supporto delle tue colleghe blogger e quanto invece l’uso della pubblicità a pagamento sui Social?

I blog offrono un aiuto davvero rilevante. A essi, talvolta, corrispondono gruppi su Facebook seguitissimi. Quindi non posso far altro che abbracciare chiunque abbia creduto in una ventenne che ha sempre e solo voluto realizzare i propri sogni, in modo umile e onesto. La pubblicità a pagamento è fondamentale. Ormai le pagine Facebook, senza inserzioni, cadono nel dimenticatoio. Insomma, la morale di tutta questa storia è che essere un autore self significa doversi accollare tutto il lavoro e tutte le spese.

 

Il tuo ultimo romanzo “Dimmi chi sei” si è piazzato nelle prime posizioni delle classifiche Amazon sin da quando era in pre-ordine. Come hai curato il lancio del romanzo? Qual è stato l’ingrediente segreto che ti ha permesso di arrivare così in alto nelle classifiche Amazon in tempi record?

Mi sono limitata a postare sui social curiosità ed estratti del romanzo. Ho organizzato il cover reveal con una cinquantina di blog. Infine, ho creato delle inserzioni a pagamento e ho cercato di suscitare la curiosità dei miei lettori. Credo che “Dimmi chi sei” sia arrivato a più persone proprio per il genere d’appartenenza. L’erotic suspence è molto diverso dal dark romance e quindi raggiunge un pubblico più elevato.

 

Puoi farci i nomi di altri autori e autrici che hanno una comunicazione online pari o superiore alla tua? C’è qualcuno a cui ti ispiri?

Jennifer Lynn Armentrout e Penelope Douglas sono due autrici americane che amo tantissimo proprio per il modo che hanno di approcciarsi ai lettori.
Pepper Winter, una delle mie autrici preferite, ha un gruppo, un profilo e una pagina facebook seguitissimi. Ogni volta che posta qualcosa commentano centinaia di persone.

 

Per concludere, puoi dare tre consigli a tutti gli autori e le autrici che hanno aperto da poco la loro pagina Facebook e stanno muovendo i primi passi?

Il primo consiglio che mi sento di dare è di investire sul proprio lavoro. Comprate una copertina accattivante, promuovete su Facebook affidandovi a chi ne sa più di voi e mettete la vostra opera nelle mani di un editor competente che non potrà fare altro che aiutarvi a crescere e a migliorare. Senza investire dei soldi e delle fatiche, purtroppo, la concorrenza vi oscura.

Il secondo è di essere umili e di non farvi scoraggiare se all’inizio pochissime persone vi dedicano del tempo.

Per concludere, il mio consiglio finale è quello di credere in voi stessi e nel vostro lavoro. Sarà dura, a volte vorrete mollare tutto, ma non esiste gioia più grande di leggere un commento positivo da parte di un lettore. ♥

 

Grazie mille Nicole.

Grazie Alessandro per il tempo che mi hai dedicato e grazie a chi ha impiegato qualche minuto per leggere le mie parole. Spero di essere stata d’aiuto a chi si sta trovando nella stessa situazione in cui ero io, due anni fa. Vi auguro di trovare la vostra strada e di raggiungere il cuore di tantissimi lettori. ♥

  
Vuoi iniziare a migliorare la tua comunicazione online? Allora clicca qui e iscriviti alla mia newsletter.

promozioneromanzi

Iscriviti e Guarda Gratis il Video Corso